Trofeo Kima 2020

Il re del Kima 2018 Kilian Jornet. @Maurizio Torri

Il 16 gennaio aprono le iscrizioni. Si corre domenica 30 agosto. La Grande Corsa sul Sentiero Roma sarà nuovamente prova “supersky” del circuito Migu Run Skyrunner© World Series. Nuove regole d’ingaggio: sarà ammessa solo l’élite mondiale della specialità. New entry 2020 la Kima Extreme Skyrace disegnata sulla parte conclusiva della prova ultra. Confermatissimi Kima Trail e MiniKima. Si lavora per un’edizione “plastic free”.

Tante novità per il Trofeo Kima. La gara più cool e mediatica del palcoscenico internazionale alza ancora l’asticella con nuove regole d’ingaggio che porteranno sul Sentiero Roma solo l’élite mondiale della disciplina. Quello sognato, voluto e proposto da Ilde Marchetti per ricordare il fratello Pierangelo si prefigge di diventare un evento per tutti. L’ultimo week end di agosto le vette granitiche della “Yosemite Europea” saranno l’ombelico del mondo dei corridori del cielo: dal neofita al top runner potranno cimentarsi su percorsi altamente spettacolari e vivere in prima persona una manifestazione che nel mondo outdoor è mito, tradizione, leggenda.

Lo svedese Petter Engdahl in azione in una splendida cornice. ©Maurizio Torri

Sabato 29 agosto ad alzare il sipario saranno Kima Trail, Mini Kima e Kima Extreme Skyrace: Un numero massimo di 800 concorrenti (500 sul trail 300 sulla nuova sky) avranno la possibilità di correre nel paradiso naturale della Val di Mello per avvicinarsi al mondo della corsa in natura in maniera soft, oppure di saggiare con mano la severità delle montagne della Valmasino ripercorrendo l’ultima parte del mitico Trofeo Kima. Se Kima Trail e Mini Kima restano confermati nel medesimo format da 14 & 6 km, la novità 2020 riguarda la nuovissima Kima Extreme Skyrace. Una gara estrema di nome e di fatto. Location di partenza e arrivo sarà sempre l’area antistante la Casa delle Guide a Filorera. I concorrenti si troveranno a percorrere 25.5 km per un dislivello di 1.850 mt con salita verso il rifugio Gianetti, passaggio al mitico Passo Barbacan (2570 mslm GPM della gara) e discesa verso il rifugio Omio. Un piccolo assaggio di Trofeo Kima con la possibilità di mettersi in gioco nella parte finale della più mitica delle Ultra Skymarathon.

La nepalese Mira Rai sospinta dal tifo in uno dei cinque passi. ©Maurizio Torri

Domenica 30 agosto gran finale, il gotha mondiale dello skyrunning si cimenterà sul più tecnico, aereo e spettacolare tracciato di tutto l’arco alpino. Ai nastri di partenza della prova “supersky” del circuito Migu Run Skyrunner© World Series (assegnerà punteggio doppio e per questo risulterà ancora più ambita ai fini della classifica) saranno accettati solo 300 atleti; i migliori interpreti della specialità ammessi alla “università dello skyrunning” dopo un’attenta selezione.

Il 16 gennaio dovranno essere velocissimi ad accedere al sito della manifestazione (nel 2018 arrivarono 2000 richieste) e compilare un format nel quale dovranno dimostrare di avere portato a termine una serie di gare qualificanti ed avere un minimo di punti ITRA (650 per gli uomini, 500 per le donne). Saranno quindi richiesti loro un mix di esperienza e performance.

Il Kima Trail, una delle sfide aperte a tutti per assaporare il Kima. ©Maurizio Torri

Dal 29 di febbraio i 280 atleti prescelti (20 posti saranno riservati per i big del circuito di world series) avranno tempo un mese per confermare l’iscrizione e poi potranno cominciare a sognare quei 52 tecnicissimi chilometri con 8.400 m di dislivello totale e sette passi alpini tutti sopra i 2500m (quota massima passo Cameraccio 2.950 m) che hanno creato il mito del Kima.