In Regione Lombardia presentata la super classica della Valmasino - Trofeo Kima

In Regione Lombardia presentata la super classica della Valmasino

Vernissage milanese, nella sede di Regione Lombardia, per la più prestigiosa e iconica delle gare di corsa in montagna d’alta quota, che anche quest’anno sarà la prima tappa italiana delle Merrell Skyrunner World Series. Il primo sabato di settembre, il circuito di Coppa del Mondo farà invece tappa sulle Prealpi Orobiche con la Maga Skymarathon. Come di consueto, l’Associazione Kima ha scelto il capoluogo meneghino per presentarsi ai media. Il weekend da segnare in rosso sull’agenda è quello del penultimo fine settimana di agosto. L’obiettivo è correre sabato 22, con data di eventuale recupero causa maltempo il giorno successivo. Qualora andasse in porto il “Piano A”, alla sera festa grande in Valmasino.

Al tavolo dei relatori ha fatto gli onori di casa Federica Picchi (Sottosegretario con delega Sport e Giovani). Presenti in sala anche il Sindaco di Val Masino Pietro Taeggi e il Direttore del CNSAS Lombardo Marco Salmoiraghi. Al fianco del comitato organizzatore anche i rappresentati dei main sponsor 2026: Karpos, Autotorino, VJ e DF Sport Specialist.

Ad entrare nel vivo della presentazione ci ha pensato Ilde Marchetti, presidente dell’Associazione Kima: «Le premesse per una super edizione vi sono tutte – ha esordito -. I pettorali sul Trofeo Kima sono andati subito sold out con una lunghissima lista d’attesa. Sulla prova principe avremo al via 420 atleti da 38 nazioni. Restano ancora aperte le iscrizioni per Kima Extreme Skyrace, Kima Trail e Mini Kima. Gli anni passano, ma l’entusiasmo è quello delle prime volte anche perché l’appeal e il fascino del Trofeo Kima sono rimasti immutati. La nostra gara continua a stregare e fare sognare intere generazioni di skyrunner. Saremo nuovamente tappa delle Merrel Skyrunner World Series, la Coppa del Mondo di specialità, che per il 2026 in Italia sarà rappresentata da due soli eventi, due gare altamente tecniche e spettacolari: noi e la Maga. Ciò vuol dire che lo skyrunning delle origini, fatto di creste aeree e lunghi tratti alpinistici, rivisto e rivisitato in chiave moderna, non passerà mai di moda».

Entrando nei dettagli, Marchetti ha proseguito: «Permettetemi innanzitutto di ringraziare Regione Lombardia per l’importante sostegno. Senza il loro contributo, i grandi eventi sportivi che valorizzano e tengono vivo il territorio montano sarebbero mera utopia. Il mio grazie va anche a tutti gli enti locali e mandamentali che da sempre sono al nostro fianco. Per il 2026 abbiamo alcune piccole novità: la prima riguarda la sicurezza con obbligo del casco sia per il Kima sia per la Skyrace nelle parti più tecniche (da Predarossa ai Bagni Masino sulla prova lunga, dal Rifugio Gianetti ai Bagni Masino per la quella intermedia). La seconda, invece è un’extra time di mezz’ora per le donne sui cancelli orari in Gianetti (non più 8 ore, ma 8.30) e all’arrivo (non più 11ore, ma 11.30). In passato le donne partivano con mezz’ora d’anticipo sulla prova maschile. Nelle ultime edizioni partenza e barriere cronometriche erano invece state uniformate, ma ci siamo accorti che al femminile risultavano troppo restrittive. Dopo un’accurata selezione in Bocchetta Roma e all’Allievi, le nostre skyrunner avranno quindi un margine di tempo superiore per realizzare il proprio sogno sportivo senza prendersi rischi eccessivi nella parte più tecnica del tracciato».

Fiore all’occhiello dell’evento sarà ancora una volta la sua prova principe: una tecnicissima ultra maratona alpina famosa in tutto il mondo: «Ad attendere i migliori skyrunner un anello di rara bellezza disegnato tra le vette granitiche della “Yosemite Europea” che è divenuto mito, tradizione, leggenda. La loro tesi di laurea all’università delle corse a fil di cielo saranno quei 52 tecnicissimi chilometri con 8.400 m di dislivello totale e sette passi alpini tutti sopra i 2500 m (quota massima passo Cameraccio 2.950 m) che hanno creato il mito del Kima. I record da battere appartengono allo scozzese Finlay Wild in 6h05’54” e all’americana Hillary Gerardi con il tempo record di 7h30’38”».

Per quanto riguarda invece Kima Extreme SkyRace, Kima Trail e Mini Kima, ovvero le tre gare di contorno alla Grande Corsa sul Sentiero Roma, le iscrizioni sono ancora aperte: «Il nostro è un evento per tutti, dal campionissimo all’entry level – ha concluso la presidente dell’Associazione no profit della Valmasino -. La bella sky disegnata sulla parte finale del Trofeo Kima ha un elevato livello adrenalinico dato dalla verticalità e tecnicità del percorso. Insomma, un anello “extreme” di nome e di fatto prevede uno sviluppo di 27,5 km, 1890 m di dislivello positivo con scollinamento ai 2570 m s.l.m. del Passo Barbacan (GPM della gara). Le due sorelle non agonistiche invece valorizzano il fondovalle: la prima è un anello molto easy di 6 km sulla pista ciclopedonale ed è ideale per neofiti, diversamente abili e genitori con figli al seguito; la seconda una vera e propria chicca da 14 km che va a toccare i punti più suggestivi e panoramici della Val di Mello».