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L’Associazione Kima

L’Associazione Kima è una associazione no profit nata il 5 agosto, 1994 in Val Masino, creata e voluta da un gruppo di amici per ricordare “Kima”, Pierangelo Marchetti. Guida alpina e soccorritore, è morto l’8 luglio durante un intervento di soccorso.

La nascita dell’Associazione ricorda la sua solidarietà ed altruismo che l’ha distinto, nel vivere e nel morire: il dare la propria vita per salvarne un’altra.

Nei suoi amici si accese il desiderio di dare vita ai suoi sogni, raccogliendo il bagaglio di idee e suggerimenti che Pierangelo aveva lasciato. Ambizioni e desideri nati da un uomo dotato di una forte carica interiore e di grande spirito di solidarietà, mosso da un amore profondo per la montagna, vissuto e testimoniato in prima persona ogni giorno in famiglia, in paese, con gli amici e sul lavoro.

Durate quell’estate del ’94 sono state realizzate serate con proiezioni audiovisive per far conoscere ai turisti la Val Masino e l’Associazione, per poi organizzare il 6 gennaio, 1995, il primo evento Kima: una cascata di ghiaccio artificiale illuminata con una fiaccolata in notturna, vin brulé e cori alpini. L’enorme affluenza del pubblico è stata strumentale a fare nascere il grande progetto della Grande Corsa sul Sentiero Roma, uno dei sogni di Pierangelo.

L’Associazione Kima si propone inoltre di sensibilizzare varie organizzazioni ed Enti che si occupano di soccorso in montagna al fine di migliorare le condizioni di sicurezza in cui operano affinché mai più un ragazzo muoia nel tentativo di portare aiuto ad altri.

Le altre attività dell’Associazione comprendono l’organizzazione di serate a tema, convegni, mostre e serate di beneficenza.

 

Dieci anni di cronaca…

Pierangelo Marchetti, Kima

Pierangelo è nato a Sondrio, l’8 marzo 1963. Ha frequentato le scuole elementari in Valle e, già in tenera età, dimostrava un grande interesse per la montagna.
Ogni giorno si divertiva ad arrampicare sui massi, come tanti suoi compagni d’infanzia. Il gioco però continuò: a quattordici anni prendeva di nascosto le corde, che il padre Rocco usava per legare il fieno, per le prime ascensioni al Sasso di Remenno.

Diventò perito agrario nel 1982, si iscrisse alla facoltà di scienze della produzione ma presto, lasciò gli studi per vivere nella sua Val Masino. La montagna divenne così la sua scelta, il suo stile di vita, la sua professione.
Nel 1984 entrò a far parte del Soccorso Alpino della Val Masino, divenne aspirante guida e nel 1987, con alcuni amici, entrò in una delle prime equipe di elisoccorso costituite in Italia. La sua attività di guida, oltre che sulle montagne di casa, dove ha aperto numerose vie, lo ha portato anche su altre montagne nel mondo, come in Francia ed in Algeria. Aveva in programma anche la Patagonia ma, la sua Montagna l’ha chiamato a sè prima che potesse realizzare questo progetto.

Affetto, gratitudine, fierezza, commozione, nel cuore e nella mente un subbuglio di sentimenti, ricordare Pierangelo Marchetti l’Uomo, l’alpinista non è facile. Più facile è ricordare l’amico, piccolo, modesto, schivo, a chi non lo conosceva nascondeva quel bel carattere, generosità e forza che lo hanno fatto unico e indimenticabile. Seppe interpretare uno dei più belli e duri mestieri, la guida Alpina, con amore, passione, gioia, pari ai suoi più grandi e famosi predecessori. Ho diviso con lui le mie più belle e difficili salite, ho davanti ancora il suo ghigno divertito nel vedermi arrancare sugli ultimi strapiombi del Verdon. Con gioia e onore porterò sempre questi indimenticabili ricordi di “Conquistatori dell’inutile”. Ma Pierangelo è stato l’esempio che nulla era inutile. L’arrampicare, camminare, sciare, facevano parte di quel suo modo di essere e vivere. Sulle difficili creste e pareti come nella vita di tutti i giorni, come quando tornava nella sua Valle il suo entusiasmo ed impegno continuavano per costruire quel grande sogno di “Valle Ideale”. Esempio trascinatore di mille idee e proposte per migliorare e vivere in Val Masino. Come non ricordare Pierangelo padre, marito e non vedere negli occhi delle sue bimbe, quel segno indelebile che ha lasciato in tutti quelli che lo hanno amato e conosciuto. “Se un uomo si giudica da quanti amici lo piangono” a piangere Pierangelo erano tantissimi, come se tra le nostre mani si fosse spezzato quel cavo e non fossimo lì a prenderti, come hai fatto sempre tu, Pierangelo.

Tuo amico Sergio

L’Associazione “KIMA” è nata il 5 agosto 1994 per volontà di un gruppo di amici di Pierangelo con lo scopo di “diffondere l’amore e la passione per la montagna.
Da intendersi quale espressione di rispetto della stessa e valorizzazione dei sentimenti interiori che legano coloro che la amano e che la vivono….”.
Dopo la sua scomparsa, avvenuta l’8 luglio 1994, in seguito ad un tragico incidente durante un’operazione di elisoccorso, in alcuni suoi amici si accese forte il desiderio di dar vita ai suoi “sogni”, raccogliendo il grande bagaglio di idee e di suggerimenti che Pierangelo aveva lasciato.
Ambizioni e desideri nati da un uomo dotato di una forte carica interiore e di un grande spirito di solidarietà, mosso da un amore profondo per la montagna vissuto e testimoniato in prima persona, ogni giorno, in famiglia, in paese, con gli amici e sul lavoro.
La nostra grande gara di corsa lungo il Sentiero Roma era uno dei suoi sogni che oggi si avvera; il primo di tanti. L’Associazione “Kima” cercherà, tra le altre iniziative, di sensibilizzare le varie organizzazioni e gli enti che si occupano di soccorso in montagna, al fine di migliorare le condizioni di sicurezza in cui operano i soccorritori affinchè, mai più, un ragazzo muoia nel tentativo di portare aiuto ad altri.

Comitato organizzatore

  • Associazione Operatori Val Masino (Presidente Giacomo Sertori), Skyrunner Associates (Presidente Marino Giacometti), Ilde Marchetti (Presidente Associazione Kima), Direttore Gara (Guida Alpina Gualtiero Colzada)
  • Pubbliche relazioni: Ilde Marchetti & Stefano Scetti
  • Segreteria Organizzativa: Chiara Marchetti, Paola Luzzi, Iemoli Martina, Patriarca Federico, Mattia Carganico
  • Testi, Comunicati stampa, Riprese video: Maurizio Torri, Cobat, TeleUnica
  • Realizzazione trofei: Rossi Graniti
  • Allestimento area: Sergio Cattadori, Pierangelo Conte, Fabio Duca, Gruppo Volontari Cosio Valtellino
  • Preparazione materiali per gli atleti: Daniele, Paola, Chiara, Nicolò, Mattia, Alex
  • Controllo sicurezza area: Carabinieri di Ardenno, Morbegno, Sondrio Vigili del Comune di Valmasino
  • Giudice di gara: delegato – ISF Referee
  • Sistemazione sentieri e attrezzatura: Le guide alpine: Gualtiero Colzada, i volontari delle Protezioni Civili
  • Responsabili controlli e rifornimenti: F.I.C. Sondrio e Volontari Ass. Kima
  • Collegamenti radio: Sergio Cattadori, Sandro Conforti e Matteo Bertinelli
  • Assistenza gara percorso: Gianfranco Comi (responsabile Soccorso Alpino VII Delegazione, coordinatore assistenza gara Soccorso Alpino – Stazioni di Morbegno, Valmasino, Bormio, Sondrio, Valmalenco, Aprica, Livigno, Chiavenna), Maresciallo Cristian Malioglio (SAGF – Soccorso Alpino Guardia di Finanza – Stazioni di Sondrio, Bormio e Madesimo), Stefano Marieni (Coordinatore Protezione Civile Mandamento di Morbegno)
  • Elicottero 118: Dott. Paolo Della Torre (responsabile)
  • Responsabile test ematici: Dott. Alberto Dolci
  • Società elicotteri e assistenza gara: Eliwork
  • Assistenza arrivo: C.R.I. di Morbegno e equipe medica

La Festa delle Guide

Nella storia della Val Masino l’anno 1958 è stato dedicato alle Guide Alpine. Si deve infatti risalire di quasi quarant’anni per scoprire il primo raduno annuale delle Guide Alpine della Valle. A questa manifestazione, che continuò per diversi anni, vennero invitate le guide della Valtellina e le rappresentanze di tutta la Lombardia.A quel primo appuntamento giunsero autorità, alpinisti di fama, rappresentanti del CAI Centrale e del Soccorso Alpino Nazionale, segno tangibile della gratitudine e della stima che il mondo alpinistico aveva nei riguardi delle stirpi Fiorelli, Scetti e Sertori.

In un momento così importante le guide della Valle fecero bella figura, presentandosi con le loro nuove divise. Si susseguirono, negli anni successivi, altri momenti d’incontro, di confronto e, soprattutto, di festa, tra gente semplice e schietta, abituata a confrontarsi con la montagna e a vivere con lei.

Agli incontri annuali vengono distribuiti anche premi e riconoscimenti, materiale alpinistico, ricetrasmittenti per le operazioni di soccorso. La Festa è anche occasione per tributare onori e meriti agli alpinisti che si sono affermati in prime salite sui graniti della Val Masino. Grande festa c’è stata per il centenario della prima salita al Badile e per il centenario del CAI di Lecco, ricordando la salita alla parete Nord-Est effettuata dalla cordata Cassin-Esposito-Ratti. Anima instancabile e tenace di questi appuntamenti e punto di riferimento costante per il Soccorso Alpino è stata la signora Vera Cenini, insignita del Premio di Solidarietà Alpina con stella al merito dell’Ordine del Cardo.

E’ con questo spirito che l’Associazione Kima ha voluto ridare vita, ed il giusto rilievo, ad un momento che è soprattutto celebrativo. La Val Masino ha scritto, in ogni epoca, grandi pagine dell’alpinismo, classico e moderno, ed è giusto che le guide, da sempre protagoniste, siano ricordate per il loro operato.

26-27/08/1995  –  GUGLIELMO FIORELLI
16/06/1996  –  DANTE VITALINI
23-24/08/1997  –  GIORGIO BERTARELLI
22-23/08/1998  –  BRUNO DE TASSIS
27-28/08/1999  –  RENATA ROSSI
26-27/08/2000  –  GIAN ANTONIO MOLES
25-26/08/2001  –  MAURIZIO ZAPPA
24-25/08/2002  –  LUCIANO TENDERINI
24/08/2003  –  DINO FIORELLI
21-22/08/2004  –  EZIO SCETTI
20-21/08/2005  –  GIOVANNI FOLLATTI e RICCARDO BASCI
18-20/08/2006  –  GAETANO MITTA
24-26/08/2007  –  STANISLAO FIORELLI
29-31/08/2008  –  UGO FIORELLI
22-23/08/2009  –  IGNAZIO DELL ANDRINO
28-29/08/2010  –  EDGARDO GAZZI
27-28/08/2011  –  REMO MARCO LENATTI
25-26/08/2012  –  ALBERTO LENATTI
31/08/2013  –  GUGLIELMO GUZZA
2014  –  ELIO PASQUINOLI
2015  –  GIGI ALIPPI